Confrontando gli ETF è facile sbagliarsi: date di inizio diverse, dollari iniziali diversi, grafici basati solo sui prezzi o strategie di mixaggio che non avrebbero mai dovuto essere sostituti. Un confronto storico pulito non riguarda tanto l’individuazione di un “vincitore” quanto piuttosto il comportamento di due (o più) esposizioni basate su regole.
Lista di controllo
- Stessa domanda - ad es. S&P 500 vs Nasdaq-100, non “zuppa di ticker casuale”.
- Stesso capitale iniziale: ogni riga inizia da $10,000 qui.
- Cronologia sovrapposta: utilizza la prima data condivisa o una data in cui sono esistiti entrambi i fondi.
- Stesso trattamento dei dividendi: DRIP attivato o disattivato per tutte le serie.
- Stessa data di fine: "oggi" o una fine fissa in modo che la finestra corrisponda.
Ciò che un grafico dei rendimenti non mostra
- Rischio avvertito lungo il percorso (prelievi, volatilità) oltre la forma del percorso.
- Tasse, ritenute o tipo di conto utilizzato.
- Se gli obiettivi dei fondi continueranno a corrispondere in futuro.
- Performance futura: la storia non è una previsione.
Usa lo strumento per mettere alla prova le narrazioni che già senti (“QQQ vince sempre”, “i bond hanno rovinato il decennio”, “VOO e SPY sono identici”). Il grafico supporta la storia delle tue date oppure no.
